Città Alta | contesto

Città Alta, oltre che luogo turistico, è luogo residenziale e, come tutti i centri storici, è stretta tra la necessità di coniugare un quartiere con le sue esigenze per gli abitanti e i bisogni del turismo.

Bergamo è suddivisa in due parti: Città Bassa, più recente e Città Alta, considerata centro storico.
Walter Barbero nel suo scritto sulla città (1985) scrive che 2 sono i fattori più importanti fra quelli che hanno contribuito a trasferire sulla Città Alta significati, aspettative che la definiscono fulcro culturale di Bergamo.
Il primo risiede nell’integro isolamento della Città Alta, al sommo di un colle e all’interno di un’intatta cinta muraria (dal 2017 patrimonio UNESCO), dominante l’intero sviluppo dei quartieri cresciuti nella piana sottostante. Il secondo non è riconoscibile immediatamente in una realtà fisica e va ricercato nella confluenza del sopravvivere della memoria di Città Alta come centro cittadino.
Ad oggi le due aree rappresentano entità abitative e culturali distinte.
La crescita socio-economica di Bergamo va quasi esclusivamente associata alla Città Bassa.

 

Seppur morfologicamente centrale, assume un ruolo periferico: è un quartiere che non ha trovato una sua identità sociale, faticando a ricostruire un tessuto umano fatto di reti di vicinato. L’impoverimento sociale deriva soprattutto dall’accezione turistica che nel tempo Città Alta ha sviluppato, avendo un flusso turistico che copre tutti i mesi dell’anno.

L’aumento progressivo del turismo di massa si è trasformato nell’impoverimento della vita sociale dei residenti di Città Alta. Da 34 attività artigianali censite nel 1976, oggi ne restano 8. Sono scomparsi calzolai, idraulici, meccanici, elettricisti, restauratori. Resistono falegname, parrucchiere, tappezziere e fabbro.

La tipologia di turismo più diffusa è il mordi e fuggi. Visite giornaliere o limitate a qualche ora, influenzate dallo sviluppo del Caravaggio International Airport di Orio al Serio, collegato a Città Alta con bus di linea.
Il turista è attratto da questa porzione di Bergamo in quanto sede di alcuni dei principali luoghi storici, artistici e culturali della città, oltre ai più antichi monumenti e palazzi nobiliari, elementi urbani che si alternano e fondono con i resti archeologici romani e del borgo medioevale dalle caratteristiche case a torre. Bergamo Alta è sede di 7 musei oltre alla Fondazione Bergamo nella Storia e conta presenze di eccellenza: Università, Centro Studi su Territorio Lelio Pagani, Biblioteca A. Maj, Luogo Pio Colleoni, Sala Piatti, TTB – Teatro Tascabile di Bergamo, Seminario Veronelli e la sede della Fondazione Donizetti.

Il progetto ExSA intende lavorare affinché i cittadini si riapproprino di uno dei tanti luoghi dismessi del quartiere, rendendolo “incubatore di comunità”, spazio di partecipazione nel quale gli abitanti di Città Alta si riconoscano. Luogoi aperto, inclusivo e accogliente anche verso le fragilità, flessibili e in costante ascolto dei bisogni e desideri collettivi. Gli spazi di ExSA diventano luogo di relazione attraverso iniziative di incontro e confronto sia in continuità con i programmi già attivi che tramite proposte innovative, attraverso modalità e linguaggi diversi.