Invisibile

INVISIBILE_I graffiti risalgono a diverse epoche, si intrecciano, si sovrappongono. Nella cella 2, migliaia di incisioni tengono il conto di migliaia di giorni di prigionia. Nella cella 5, due santi a grandezza naturale sembrano compagni di prigionia o di preghiera, o di entrambe le cose. Piuttosto antica, una figura demoniaca porge la mano a una donna inginocchiata. Ovunque ci sono nomi di donne perdute, e segni di oggetti scagliati con rabbia contro le pareti o i portoncini in legno. Riportare alla luce scritte che erano state cancellate, per renderle «visibili in modo rispettoso», con l’intento di portare il visitatore a empatizzare e riflettere sulla realtà del carcere.

Si diploma in scultura al Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù e continua nello stesso campo iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Carrara (MS).

Neolaureato alla specialistica in scultura presso la medesima accademia, attualmente vive, studia e lavora dividendosi tra Bergamo a Carrara dove si occupa anche di interior design.

E’ nel gruppo operativo del Maite, segue la gestione e progettazione degli spazi di ExSA – Ex Carcere Sant’Agata, in particolar modo della parte artistica legata alle mostre e performance d’arte.